EV visual database

visual & graph database

Rilievo della diffusione Youtube delle tematiche EV - 2020/2021.

Gli aggregatori di contenuti per la creazione di database, l'analisi e la divulgazione: pro e contro.

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Per queste annotazioni sull'utilizzo di aggregatori di contenuti utilizziamo un rilievo / analisi sulla presenza Youtube di tematiche relative alla mobilità elettrica, con particolare riferimento alle autovetture.

Per utilizzare un altro puto di vista, un rilievo su come (e se) le case automombilstiche (importatori o comunque i responsabili della comunicazione) utilizzano la piattaforma (in Italia).
Nella versione in questa pagina abbiamo un semi lavorato per i quale sono stati impostate in via dimostrativa le strutture, i tag e le categorizzazioni di base necessarie per trasformare il volume in uno strumento di ampia diffusione: pubblico generico, addetti di settore avendo eliminato le sezioni più tecniche (dati sul traffico, stime).

Alcune pagine o intere sezioni sono state sviluppate con tecniche differenti per verificarne tempi modalità di lavorazione, potenzialità commerciali e problemi di copyright per trasformare la ricerca in un portale. Tutte le aree del volume sono quindi abbozzate nella struttura e incomplete nei dati.

Con un differente set di strutture, tag e categorie e un differente sviluppo dei contenuti lo stesso volume si adatta a fini diversi.

Un breve test di "ME.VOL. 1" qui a sinistra (link in alto su dispositivi mobili), utilizzando l'indice in alto, il campo di ricerca in basso a sinistra e la cronologia, permette di valutare le potenzialità del sistema come archivio organizzato e indicizzato di contenuti selezionati.

Lo sviluppo è su TheBrain, un software di KM lite di tipo "context-driven - visual interface" intuitivo e senza particolari complicazioni d'uso.

La versione web in questa pagina ha delle limitazioni di visualizzazione e utilizzzo. Per una completa esperienza d'uso del software scarica la versione freeware QUI: TheBrain Technologies
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PRO E CONTRO

Partiamo subito dalle note dolenti.
Quasi 20 anni di sviluppo e una comunity internet di nicchia ma molto preparata miscelano un giudizio impietoso:

l'utilizzo di questi software è

"time expensive"


Ma cerchiano di capire il perché analizzando DOVE e COMEquesto utilizzo di risorse si incamera in fase di sviluppo e come poi viene RESTITUITO all'utilizzatore finale in forma di qualità e organizzazione dei contenuti, velocità di accesso e ricerca.

DOVE e COME
La creazione della struttura del database e delle relative categorizzazioni e tag può essere complessa.

La selezione e la riorganizzazione dei contenuti richiedono tempo e operatori formati nell'utilizzo di database e altri software di contorno.

In molte applicazioni il rispetto del copyright aggiunge importanti complessità.

La qualità dell'analisi (abilità e serietà dell'operatore) influenza direttamente la qualità dell'intero volume.

RESA
Contenuti non classificati e informazioni prima "nascoste" diventano indicizzati e immediatamente fruibili per il gruppo di lavoro (anche online).

Il supporto software è duplicabile, distribuibile e aggiornabile.

Il lavoro di selezione, categorizzazione e gestione delle relazioni semplifica l'utilizzo e accellera la ricerca dell'operatore finale.

Gli incaricati dello sviluppo effettuano un potente percorso di auto learning.

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COME

La gestione di contenuti in volumi relazionali visual oriented è "time expensive", quindi costosa: vediamo se e quando è possibile aggirare o alleggerire il problema.

realizzazione di volumi specifici

Volumi di contenuto prettamente tecnico, molto vericali nello sviluppo e in genere pensati per la sola consultazione.

Sono talvolta aggregati di più banche dati incrociate o raccolte di documentazione tecnica ottenute da inserimento diretto o da analisi di interi file system.

L'allestimento del volume è per lo più a cura di personale esterno.

E' una soluzione di progetto perfetta (o inevitabile) per certi scenari ma ha due carattteristiche negative: non produce formazione allo sviluppo di operatori interni e l'inserimento dei contenuti è più costoso in tempo e denaro.

avvio di progetto con inserimento e formazione risorse interne

Fatto salvo il caso di database molto specifici e orientati alla sola consultazione, in tutte altre applicazioni è importante la partecipazione di operatori interni all'azienda.
Il progetto viene imbastito ed avviato ma l'inserimento massivo dei contenuti viene eseguito da risorse interne opportunamente formate e guidate.

In questo modo si ottengono l'output richiesto (database), la formazione del gruppo di lavoro, che potrà provvedere agli aggiornamenti e allo sviluppo e, con un po' di fortuna, un cambiamento di approccio nella conservazione delle informazioni.

webinar coaching

Questa soluzione è a corollario della precedente e permette di abbattere i costi di formazione, sviluppo e manutenzione ordinaria dei volumi elevando queste attività a "cultura d'impresa" per almeno un paio di operatori interni.

Sessioni guidate da 1.5 a 2/3 ore due venerdì pomeriggio/mese, ad esempio, possono essere sufficienti a mantenere le procedure e fare sviluppo.

Se il personale è motivato e può dedicare tempo al progetto nelle dieci giornate fra una sessione e l'altra gli step si chiudono rapidamente.

Il webinar coaching è online e costa meno. E' una buona soluzione di chiusura progetto: può essere modulato nel tempo, è facile da calendarizzare e se in azienda si instaura almeno in parte una cultura "km oriented", può essere ridotto a semplice check annuale di integrità, aggiornamento volumi e pianificazione.
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QUANDO E PERCHE'

Il piano di valutazione è sui contenuti poiché dal lato software abbiamo solo struttura: è possibile inserire ciò che si vuole.

Di conseguenza il ventaglio di interpretazioni e possibilità è molto ampio.

In generale, quando il sistema permette di guadagnare tempo in consultazione (indicizzazione) e/o si necessita di un output articolato, quando ci sono informazioni sensibili che si muovono su canali non monitorabili o appartengono alle competenze e sensibilià specifiche degli addetti (informazioni nascoste), quando è opportuno "mettere in chiaro" argomenti complessi.

Alcuni esempi di applicazione:

- banche dati relazionali per la consultazione
- archivi di riferimento per qualsiasi area di attività

- catalogazione e analisi dati
- catalogazione documentazione tecnica

- reti di vendita e sviluppo commerciale
- comunicazione e marketing
- CRM

- strumenti per la formazione
- corporate mapping
- procedure

- analisi scenari
- pianificazione soluzioni/brain storming

- web trawling

- eccetera
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Davide Grandi